Valdobbiadene si prepara a riabbracciare una delle sue tradizioni più sentite: l’edizione 2026 dell’Antica Fiera di San Gregorio che si svolgerà dal 7 al 9 marzo 2026. Un appuntamento che ogni anno porta tra le colline trevigiane decine di migliaia di persone, consolidando il suo ruolo cardine nella diffusione e celebrazione della tradizione agricola.
Il programma della nuova edizione è stato illustrato oggi alla stampa presso la Sala Bacco del Wine Center Val D’Oca – Cantina Produttori di Valdobbiadene.
Dopo il saluto dei padroni di casa Francesco Gatto, presidente di Val d’oca e Stefano de Rui, presidente della Cantina Produttori di Valdobbiadene, il Sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese ha sottolineato come «La Fiera di San Gregorio si conferma un’occasione preziosa non solo per animare il territorio, ma come vero laboratorio di riflessione su agricoltura, enologia e sviluppo locale. Come dimostra anche l’appuntamento di oggi, operiamo in totale sinergia con le associazioni di categoria: ogni spunto emerso durante il confronto diventa per noi un impegno di lavoro concreto. Alla base di tutto c’è una collaborazione autentica che va ben oltre la semplice presenza formale o il sostegno economico. Visto il costante riscontro positivo degli operatori, il nostro obiettivo futuro è ora quello di ampliare ulteriormente gli spazi, l’offerta è I servizi alle aziende attraverso la collaborazione con le associazioni di categoria».
«La nostra Fiera Agricola vanta una storia pluricentenaria, ma il segreto della sua longevità è la capacità di evolversi restando al passo con le esigenze dei produttori. – ha proseguito Mario Piccolo, Assessore all’Agricoltura e alle PPL del Comune di Valdobbiadene – Anche quest’anno, oltre alle tradizionali esposizioni meccaniche e alle casette dei prodotti tipici, vogliamo continuare a creare sinergie, dando un forte segnale di unità: i problemi del comparto sono comuni a tutti e per questo coinvolgeremo attori chiave del comparto come il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco e le associazioni di categoria Coldiretti, CIA e Confagricoltura. Grazie al loro contributo, affronteremo temi cruciali come l’emergenza cocciniglia della vite e le nuove normative sull’etichettatura per le piccole produzioni locali. Se oggi siamo un punto di riferimento è grazie alle nostre radici: per questo onoreremo la memoria del nostro compaesano prof. Fortunato Boghetto e celebreremo la nostra storia industriale con la mostra dei motori ACME, azienda strettamente legata al nostro territorio».
Il ruolo delle associazioni e la tutela del territorio
L’importanza della collaborazione tra gli attori del settore è stata il filo conduttore degli interventi. Massimo Zaia (CIA Treviso) ha descritto il territorio locale come un ecosistema fragile ma fondamentale, sottolineando come la passione degli agricoltori sia il motore principale della cura del paesaggio. In questo contesto, le associazioni di categoria devono agire come un ponte strategico, fungendo da tramite tra i vertici istituzionali e le esigenze concrete degli associati. Sulla stessa linea, Fabio Piccoli (Coldiretti Valdobbiadene) ha rimarcato l’identità profondamente rurale dell’area, confermando l’impegno di Coldiretti nell’accompagnare le aziende attraverso i complessi percorsi burocratici in modo regolare e sicuro.
Franco Adami (Confagricoltura e Consorzio di Tutela) ha arricchito il dibattito legandosi al più ampio tema del problema demografico, ma offrendo una nota di speranza: è motivo di orgoglio vedere oggi figli di produttori laureati che tornano in campo a piantare barbatelle, riconoscendo il valore del paesaggio e del Made in Italy. Proprio lo Young Club del Consorzio (i produttori under 35) è stato il promotore del nuovo comitato per il monitoraggio sanitario, segno di una generazione già protagonista nella gestione aziendale.
Il futuro dell’agricoltura: giovani e ricambio generazionale
Il tema dei giovani è stato centrale in tutti gli interventi. E se CIA e ConfAgricoltura hanno lanciato un appello per ritrovare la forza necessaria a riavvicinare le nuove generazioni alla terra, Coldiretti ha puntato sulla formazione ludica: domenica, presso il “Villaggio Seminsegni”, i bambini potranno infatti approcciarsi al mestiere dell’agricoltore attraverso il gioco.
Il legame tra territorio, artigianalità e nuove generazioni è stato ulteriormente approfondito da Marta De Nardo (Confartigianato Asolo e Montebelluna), che ha sottolineato come l’area di Valdobbiadene sia parte integrante e vitale di un sistema condiviso. Quest’anno, il contributo dell’associazione — che ha recentemente tagliato il traguardo dei 70 anni di attività — si tradurrà in un’animazione itinerante in piazza con l’iniziativa “Geppetti per un giorno”. L’obiettivo sarà offrire a famiglie e bambini un momento di svago autentico attraverso decine di giochi in legno, facendosi portatori di un messaggio culturale profondo: unire le generazioni attraverso un approccio fisico, manuale e pratico al divertimento, in un’epoca dominata dal digitale. Mostrare ai ragazzi realtà e professioni che spesso non conoscono significa “piantare un seme”, fornendo loro strumenti concreti per orientarsi con maggiore consapevolezza nelle scelte per il proprio futuro.
Un richiamo alle radici profonde della socialità è arrivato da Enzo Dieni, anima della Cittadella dei Taglienti, che ha paragonato gli incontri in piazza all’antica agorà greca, luogo d’elezione per la comunicazione e lo scambio tra le persone. Riflettendo sulle difficoltà del ricambio generazionale nel dare nuovo slancio all’impresa italiana, Dieni ha citato il celebre motto dell’Amerigo Vespucci: “Non chi comincia, ma quel che persevera”, sottolineando come la costanza sia la chiave per il successo del comparto. L’edizione di quest’anno segna inoltre un importante traguardo: la Cittadella dei Taglienti assume una dimensione marcatamente internazionale, ospitando espositori provenienti da Germania, Ucraina e Francia. La piazza si conferma così non solo un luogo di festa, ma uno spazio di sinergia e confronto globale, dove le tradizioni locali dialogano con il mondo.
Fondamentale, infine, il supporto di partner d’eccellenza, tra cui Banca Prealpi SanBiagio: «L’Antica Fiera di San Gregorio non è solo una vetrina delle eccellenze, ma un momento di riflessione fondamentale sul futuro di un settore primario sempre più orientato alla qualità e alla sostenibilità – ha dichiarato Luciano Soldan, Responsabile Ufficio Agricoltura di Banca Prealpi SanBiagio – Il nostro Istituto partecipa attivamente a questo percorso, mettendo a disposizione competenze specifiche tramite gli uffici Corporate e Agricoltura per accompagnare le imprese verso modelli di sviluppo responsabili e orientati alla crescita. Sostenere questa storica manifestazione significa, per noi, da un lato dare forza alle radici del territorio; dall’altro, promuovere una crescita che sappia coniugare solidità dei numeri, orientamento alla tutela dell’ambiente e valorizzazione del lavoro dei produttori».
Agricoltura e storia: omaggio all’eredità ACME
La grande novità di questa edizione sarà l’imperdibile mostra dedicata ai “Motori Acme – Storia della motorizzazione agricola”. L’esposizione, ospitata presso Villa dei Cedri fino al 6 aprile, non è solo una rassegna tecnica, ma un omaggio a un’azienda nata a Valdobbiadene nel 1947 dall’intuizione del prof. Fortunato Boghetto. La storia dell’Acme rappresenta il riscatto sociale del mondo agricolo locale: grazie ai suoi motori affidabili e versatili, nati dall’esperienza del celebre brevetto “Boghetto” prodotto da Fiat, l’azienda ha guidato la meccanizzazione, trasformando profondamente l’economia e la società del territorio. Il motore ACME, infatti, divenne un alleato fondamentale nel duro lavoro della terra, trovando applicazione in innumerevoli macchinari come falciatrici, sgranatrici per pannocchie, pigiatrici d’uva e motocoltivatori. L’introduzione di questi motori permise il passaggio dalla forza muscolare a quella meccanica, liberando gli agricoltori dalla “schiavitù della vanga”. Inoltre, in un’epoca segnata da una forte emigrazione, ACME offrì a molti giovani la possibilità di rimanere nel proprio paese diventando un dipendente ACME, traguardo di grande prestigio.
Ancora oggi, il nome ACME rimane per il territorio sinonimo di motore affidabile e versatile, che ha segnato l’inizio del benessere per molte famiglie contadine della zona.
Dal 7 al 9 marzo: un fine settimana tra cultura e comunità
Saranno veramente tanti gli eventi che animeranno il programma 2026 della Fiera di San Gregorio: venerdì 6 marzo, in attesa dell’apertura delle esposizioni di sabato mattina, si potrà entrare nel clima di festa tipico della Fiera grazie al Luna Park e dell’area street food, attivi dalle 17.00, cui seguiranno i ritmi dei dj set che animeranno le vie del centro di Valdobbiadene.
La giornata di sabato 7 marzo darà ufficialmente il via alla Fiera, con i banchi aperti dalle ore 8.00 mentre, nel pomeriggio, cittadini e visitatori potranno scoprire Valdobbiadene e le sue bellezze con una guida d’eccezione: alle 14.30 da Piazza Marconi prenderà il via la “Passeggiata col Sindaco” insieme al primo cittadino Luciano Fregonese.
Domenica 8 marzo rappresenterà il culmine della manifestazione con il taglio del nastro e la cerimonia di inaugurazione ufficiale alla presenza della Autorità prevista per le ore 11.00 in Piazza Marconi, anticipato dalla sfilata della Banda Cittadina alle 10.30. Per l’intera giornata, i più piccoli potranno cimentarsi nei laboratori di vita contadina “Seminsegni” presso l’area della scuola elementare parrocchiale, dove Coldiretti e Campagna Amica organizzeranno sfide ed esperienze didattiche dalle 10.00 alle 17.00. La fiera proseguirà poi fino a lunedì 9 marzo, chiudendo i battenti alle 17.00 per poi congedarsi definitivamente con il tradizionale spettacolo pirotecnico delle ore 22.00.
Eccellenze in mostra: artigianato e sapori
L’edizione 2026 dell’Antica Fiera di San Gregorio vedrà tante conferme: più di 300 espositori animeranno Piazza Marconi, Villa dei Cedri, Viale Mazzini, Via Garibaldi e Via San Venanzio Fortunato, in una colorata palette di attrezzature agricole, artigianato locale, prodotti tipici e degustazioni.
Gli amanti dell’artigianato potranno recarsi presso Palazzo Celestino Piva per scoprire La Cittadella dei Taglienti, dedicata a coltelli e gioielli, mentre Villa dei Cedri ospiterà anche il Parco della Creatività, il Museo dell’Opificio da Seta e il Team Hi fi car project, un gruppo di amici con la passione dell’hi-fi car.
Il gusto troverà spazio in Piazza Marconi con la Cittadella dei prodotti tipici, che offrirà l’esposizione delle Piccole Produzioni Locali del valdobbiadenese, e presso la Loggia del Municipio, trasformata nell’Enoteca dedicata alla degustazione del Valdobbiadene Docg.
Tra le curiosità di quest’anno spiccano anche l’esposizione L’Arte nello Sport a cura dell’Associazione Artistica Grecale, e la mostra-museo permanente dedicata a Little Tony presso Palazzo Simon Benetton, realizzata dall’amico storico Roberto Valeri.
VALDOBUS: la mobilità sostenibile
Come promesso dall’Amministrazione comunale, questa edizione dell’Antica Fiera di San Gregorio segna anche il ritorno, da fine marzo, di Valdobus, il servizio di mobilità turistica sostenibile promosso dal Comune di Valdobbiadene in collaborazione con MOM Mobilità di Marca, realizzato reinvestendo le entrate provenienti dall’imposta di soggiorno. Un servizio on demand, che ha mosso i primi passi a giugno dello scorso anno e che i turisti hanno dimostrato di gradire particolarmente. Un servizio facilmente prenotabile tramite App MOM+ e che consente di costruire un percorso “su misura”, scegliendo tra circa 90 fermate distribuite nei punti di maggiore interesse turistico, culturale ed enogastronomico del territorio.
I CONVEGNI
Immancabili i convegni e le presentazioni curate da Consorzi e Associazioni di categoria. Primo appuntamento sabato 28 febbraio, alle 17.30 presso l’Auditorium di Villa dei Cedri per l’apertura della mostra “L’Arte nello Sport”, a cura dell’associazione artistica Grecale.
Giovedì 5 marzo, alle ore 18.30, l’Auditorium di Villa dei Cedri ospiterà l’inaugurazione della Mostra “Motori Acme – Le campagne a motore. Un’Azienda e la sua storia”, a cura del Comune di Valdobbiadene
Mercoledì 11 marzo alle 14.00, presso l’Auditorium Celestino Piva, il Consorzio PPL Venete terrà l’incontro “Corretta etichettatura”, incontro di aggiornamento riservato agli operatori.
Venerdì 13 marzo alle 20.00 l’Auditorium di Villa dei Cedri accoglierà l’incontro dal titolo “Cocciniglie della vite. Diffusione, problematiche e strategie di controllo”, appuntamento a cura di: Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore – Cia Agricoltori Italiani – Coldiretti – Confagricoltura.
ORARI FIERA:
- Sabato dalle ore 8.00 alle ore 19.00
- Domenica dalle ore 8.00 alle ore 19.00
- Lunedì dalle ore 8.00 alle 17.00 (Mostra del coltello fino ore 12,00)
Informazioni pratiche
- Nella giornata di domenica attivo un servizio navetta gratuito, dalle ore 9.00 alle 20.00, che collegherà il centro con la zona industriale Zecchei.
- Pesca di Beneficenza in Piazza Marconi domenica e lunedì a cura della Parrocchia
- In occasione della Fiera tutte le SS. Messe saranno celebrate presso la Chiesa San Gregorio: sabato ore 18,00, domenica ore 7,30 – 10,00 – 19,00 e lunedì ore 8,30.
- Martedì 9 marzo dalle 14.30 Giornata dello scolaro al luna park.

