Nervesa della Battaglia: L’ANPI di Nervesa e Giavera onora il partigiano “Strano”!!!!

Alla vigilia della Festa della Liberazione, la memoria storica del territorio trevigiano si arricchisce di un capitolo di profonda umanità e gratitudine. Nella serata di venerdì 24 aprile, la sezione ANPI di Nervesa e Giavera hanno compiuto un gesto dal valore simbolico, restituendo alla famiglia di Oreste Olivotto un documento che ne attesta il coraggio e l’impegno civile: il Certificato al Patriota. Il documento, emerso nei mesi scorsi dagli archivi dell’associazione, è meglio conosciuto come Brevetto Alexander. Si tratta della massima onorificenza ufficiale conferita dalle forze alleate durante il secondo conflitto mondiale ai partigiani italiani che si distinsero per la collaborazione strategica e militare. Il certificato rinvenuto reca due firme, quella autentica del Tenente Colonnello Powell Price E., ufficiale del Allied Military Government (il governo militare alleato attivo nell’Italia del dopoguerra), e quella di Guido Bolzan, il celebre “Comandante Mariotti” della Brigata Autonoma “Piave”. Quest’ultima fu una formazione partigiana attiva nella Resistenza trevigiana, caratterizzata da un’impronta non comunista e dai distintivi fazzoletti azzurri portati dai suoi uomini. Il brevetto fu originariamente consegnato nell’agosto del 1945, durante una cerimonia pubblica di smobilitazione delle brigate, a circa 30 partigiani residenti tra i comuni di Nervesa e Giavera.

Destinatario del riconoscimento fu Oreste Olivottoclasse 1916, noto tra i compagni di lotta con il nome di battaglia “Strano”. Insieme al fratello Ermenegildo (nome di battaglia “Neri”), Oreste fu protagonista di azioni di sabotaggio e di resistenza attiva nel Quartier del Piave, opponendosi ai tentativi di rastrellamento e agli incendi appiccati dalle truppe nazifasciste. Uomo del popolo e lavoratore infaticabile, Olivotto dedicò la sua vita a uno dei mestieri storici della comunità montelliana: lo scalpellino delle rocce del Montello.

L’ANPI ha voluto che questo frammento di storia non rimanesse chiuso in un archivio, ma tornasse nelle mani dei suoi eredi. La consegna alla famiglia Olivotto è un atto di giustizia verso un uomo che ha combattuto per i propri ideali, offrendo alle nuove generazioni una testimonianza del sacrificio necessario per la costruzione della democrazia. “Questo documento non è solo carta – afferma l’ANPI di Nervesa e Giavera – ma la prova di un impegno che ha contribuito a liberare le nostre terre e a definire i valori su cui oggi poggia la nostra comunità.