Al 1° gennaio 2025 la popolazione residente in Veneto è di 4.853.472
abitanti, circa 1.200 persone in più rispetto all’anno precedente (+0,3
per mille). Si tratta di una sostanziale stabilità, tipica dell’ultimo triennio,
che interrompe parzialmente la tendenza negativa iniziata nel 2014. Per i prossimi anni, le previsioni di Istat,
secondo lo scenario mediano, stimano un progressivo calo
della popolazione, con perdite via via più consistenti: al 2040
ci potrebbero essere circa 68mila abitanti in meno rispetto ad
oggi, nel 2050 presumibilmente 168mila in meno. Le previ-
sioni sono tuttavia caratterizzate da un margine di incertezza
crescente con l’allungarsi dell’orizzonte temporale: in termini
di intervallo di possibili valori, al 2050 la popolazione potrebbe oscillare tra 4,5 e 4,9 milioni1
, dallo scenario
più ottimistico (+30.000 rispetto ad oggi) a quello più sfavorevole (-361.000).
Il 51% dei comuni del Veneto è di piccola o piccolissima dimensione, ma accoglie solo il 15% della popola-
zione; questa si concentra, invece, per il 66% nei centri medi o medio-grandi. E’ proprio in questi contesti
che la popolazione cresce: in particolare nel 60% dei comuni tra 20.000 e 50.000 abitanti e nel 52% in quelli
tra i 10.000 e i 20.000. A perdere sono invece i grandi centri (solo Treviso e Vicenza crescono tra quelli sopra
i 50.000) e, nel complesso, i paesi più piccoli.
ANNO 26 – MARZO 2026
http://www.regione.veneto.it/web/guest/statistica
Consulta il Rapporto statistico interattivo per maggiori informazioni: https://statistica.regione.veneto.it/dashboard
IN VENETO, STABILE
LA POPOLAZIONE
NEL 2024
LA NOSTRA STORIA E IL FUTURO DEMOGRAFICO
Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio di Statistica della Regione del Veneto su dati Istat
(*) Previsioni in base 1° gennaio 2024, scenario mediano
Comuni per ampiezza demografica. Veneto – 1° gennaio 2025
Popolazione residente in Veneto al 1° gennaio dal 2005 al 2025 e previsioni al 2050 (*)
SONO DISPONIBILI:
– Turismo – Gennaio 2026 (dati provvisori)
– Approfondimento sulle esportazioni del Veneto – Anni 2017:2024
– Bollettino socio-economico del Veneto – Inverno 2026
1
Si fa riferimento all’intervallo che con il 90% di probabilità contiene il valore corretto (intervallo di confidenza al 90%).
Ampiezza demografica Numero di
comuni % sul totale Popolazione % sul totale Saldo di popolazione nel 2024
Fino a 2.500 abitanti 142 25,4 202.718 4,2 -177
2.501-5.000 145 25,9 517.613 10,7 118
5.001-10.000 139 24,8 989.120 20,4 -10
10.001-20.000 94 16,8 1.237.878 25,5 869
20.001-50.000 35 6,3 998.082 20,6 1.106
Oltre 50.000 5 0,9 908.061 18,7 -650
Veneto 560 100,0 4.853.472 100,0 1.256
4.492.121
4.886.458
4.674.934
4.905.712
4.853.472
4.686.457
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2016
2017
2018
2019
2020
2021
2022
2023
2024
2025
2026
2027
2028
2029
2030
2031
2032
2033
2034
2035
2036
2037
2038
2039
2040
2041
2042
2043
2044
2045
2046
2047
2048
2049
2050
Intervallo di confidenza al 90%
La sostanziale stabilità della popolazione nel 2024 deriva da un saldo naturale negativo (-20.505, dovuto a più
decessi che nascite), compensato solo di poco da una dinamica migratoria positiva (maggiore immigrazione
rispetto all’emigrazione). Per il Veneto, è il 2012 a segnare il passaggio a un saldo naturale negativo, che
diviene sempre più ampio negli anni a causa sia dell’aumento dei decessi, per la maggiore presenza di persone
anziane, che del calo del numero dei nati. Come in Italia, l’intensificarsi del declino della natalità è un fenomeno
che perdura in modo significativo dalla fine del 2008, basti pensare che oggi i nati sono il 38,4% in meno di
allora, con un quoziente di natalità sceso da 10,1 a 6,2 nati per mille
abitanti. Nel 2024 le nascite segnano un nuovo minimo storico: sono
29.969, l’1,5% in meno rispetto all’anno precedente (-2,6% in Italia). La
diminuzione dipende da diversi fattori, il principale dei quali è strutturale
e riguarda la consistenza di donne in età fertile (15-49 anni), che sono
sempre meno numerose (-18,4% tra 2008 e 2024 in Veneto). Il nutrito
contingente delle nate durante il baby-boom ha ormai superato la soglia dei 49 anni e la riproduzione si affida
alle più esigue generazioni successive. Un secondo fattore è la riduzione del numero medio di figli per donna,
che da 1,49 nel 2008 diventa 1,20 nel 2024 (1,18 Italia), ben al di sotto del tasso di rimpiazzo della popolazione,
pari a 2. Anche le madri straniere, tradizionalmente più prolifiche, nel 2024 hanno in media un numero di figli
inferiore a 2 (1,99), ma sempre più alto rispetto alle italiane (1,09). Incide anche la tendenza a posticipare il
primo figlio, poiché questo riduce il tempo fecondo a disposizione delle coppie per procreare. In Veneto oggi
mediamente le donne danno alla luce il primo figlio a 31,8 anni e gli uomini diventano padri per la prima volta
ancora più tardi, a 35,8 anni. Non sono tanto i desideri di genitorialità a incidere – il numero ideale di figli resta
intorno a 2 – quanto il fatto che le condizioni considerate opportune per avere un figlio (stabilità lavorativa e di
reddito, accesso all’abitazione, unione affettiva stabile) non vengono soddisfatte che in età tardiva.
NASCITE ANCORA
IN CALO
GENITORIALITÀ RIMANDATA, FAMIGLIE PIÙ PICCOLE
Nascite e decessi
Veneto – Anni 2000:2024
Tasso di fecondità totale (*) per cittadinanza della madre
Veneto – Anni 2002:2024
Tasso di fecondità totale (*)
Veneto e Italia – Anni 1952:2024
Alcune caratteristiche del nato e della madre
Veneto – Anni 2004 e 2024
(*) Il tasso di fecondità esprime il numero medio di figli per donna.
Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio di Statistica della Regione del Veneto su dati Istat
20.000
30.000
40.000
50.000
60.000
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2019
2020
2021
2022
2023
2024
Nascite Decessi
0,0
0,5
1,0
1,5
2,0
2,5
3,0
3,5
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2019
2020
2021
2022
2023
2024
Italiane Straniere Totale
0,0
0,5
1,0
1,5
2,0
2,5
3,0
1952
1955
1958
1961
1964
1967
1970
1973
1976
1979
1982
1985
1988
1991
1994
1997
2000
2003
2006
2009
2012
2015
2018
2021
2024
Veneto Italia
0
5
10
15
20
25
30
35
40
45
2004 2024 Italia
Età media della
madre al parto
Donne straniere
% Nati stranieri % Nati fuori
dal matrimonio
Età media della
madre al parto
Donne italiane
Nel 2024 il Veneto conserva una certa attrattività rispetto alle altre regioni italiane (con un saldo migratorio
di 5.541 unità), ma soprattutto con l’estero (+18.109). Si registrano circa 26mila trasferimenti di residenza da
altre regioni italiane, il quinto dato nazionale. Il 17,6% di chi si trasferisce in Veneto arriva dalla Lombardia,
quindi dalla Sicilia (11,8%), dall’Emilia-Romagna (10,4%) e dalla Campania (10,2%). Al contrario, chi dal Veneto
si sposta in un’altra regione privilegia Lombardia, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, che assorbono
quasi il 50% dei trasferiti. I flussi migratori interregionali riguardano prevalentemente cittadini italiani (per
oltre il 70%). Rispetto al 2023, aumentano i trasferimenti con l’estero:
escono 17.252 persone (+17% rispetto al 2023) e ne arrivano 35.361
(+4,5%). A trasferirsi in Veneto dall’estero sono soprattutto persone
con cittadinanza straniera (più dell’80%), in particolare da Romania
(10% nel 2023), Marocco (7,7%) e Ucraina (7%), i cui arrivi si sono
quintuplicati dopo i tragici eventi bellici. Guardando agli espatriati,
invece, sono prevalentemente cittadini italiani (68%) e per lo più di giovane età (il 52,3% ha 18-39 anni). Gli
espatri dei giovani italiani – ragazzi e ragazze – si sono fatti più consistenti dal 2015 e dopo il calo registrato
nel 2021 sono ora in ripresa: nel 2024 sono 7.280 il 30,4% in più rispetto all’anno precedente. Il fenomeno
nel lungo periodo ha conseguenze non trascurabili: negli ultimi 10 anni 54.606 giovani italiani di 18-39 anni
hanno lasciato il Veneto per l’estero, contro 17.756 rientri, con una perdita netta di 36.850 giovani per la
nostra regione.
Una buona parte degli italiani e italiane 25-39enni che nel 2023 hanno lasciato il Veneto per trasferirsi all’estero
ha un alto titolo di studio: il 57,7% ha la laurea o un titolo superiore, mentre il 33% è diplomato. Sono 2.529
gli espatri di giovani italiani in possesso di una laurea, il 17,7% in più rispetto al 2022; nello stesso anno gli
iscritti in Veneto con pari caratteristiche provenienti dall’estero ammontano a 812.
CHI SCEGLIE IL VENETO, CHI SI TRASFERISCE ALTROVE
Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio di Statistica della Regione del Veneto su dati Istat
Trasferimenti di residenza interregionali: prime sette
destinazioni e provenienze. Veneto – Anno 2024
Espatri di persone di età 18-39 anni per cittadinanza
Veneto – Anni 2002:2024
Persone espatriate per cittadinanza e classe di età
Veneto – Anno 2024
Cittadini italiani di 25-39 anni con laurea: iscritti e
cancellati per trasferimento di residenza con l’estero
Veneto – Anni 2013 – 2023
I TRASFERIMENTI
DI RESIDENZA
5.000 4.000 3.000 2.000 1.000 0
Usciti dal Veneto per
1.000 2.000 3.000 4.000 5.000
Entrati in Veneto da
Lombardia
Emilia Rom.
Friuli V.G. Emilia Rom.
Friuli V.G.
Sicilia
Sicilia
Lazio Lazio
Puglia
Campania
Campania
Trentino A.A.
Lombardia
0
1.000
2.000
3.000
4.000
5.000
6.000
7.000
8.000
9.000
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2019
2020
2021
2022
2023
2024
Italiani Stranieri Totale
0
1.000
2.000
3.000
4.000
5.000
6.000
7.000
8.000
Fino a 17 anni 18-39 anni 40-64 anni 65 anni e più
Italiani Stranieri
0
500
1.000
1.500
2.000
2.500
3.000
2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023
Iscritti Cancellati
La popolazione residente complessiva in Veneto negli ultimi 10 anni è diminuita di 49.222 persone, ma senza
la componente straniera (incluse le acquisizioni di cittadinanza) sarebbe diminuita di 270.352 persone. Al 1°
gennaio 2025 risiedono in Veneto 503.466 persone con cittadinanza straniera, il 10,4% della popolazione
(9,1% in Italia). Si tratta di una popolazione giovane rispetto alla sua omologa italiana: il 16,9% ha meno di
15 anni e gli anziani over 65 sono solo il 6,0%, valori che per la componente italiana valgono rispettivamente
11,2% e 27,1%. Romania, Marocco, Cina e Albania rappresentano quasi il 50% dei residenti stranieri.
Oggi siamo in presenza di una seconda generazione di stranieri sempre più consistente e ormai adulta (i figli
di chi è giunto in Italia dall’estero) e finanche terze generazioni (i figli
di questi ultimi). I figli di genitori entrambi stranieri, infatti, pur se nati
in Italia, secondo la legge ereditano la cittadinanza dai genitori almeno
fino al 18-esimo anno di età e, solo successivamente, possono fare ri-
chiesta di cittadinanza italiana. Viceversa, i figli o nipoti nati all’estero di
una persona con cittadinanza italiana acquisiscono automaticamente,
con alcune limitazioni, la cittadinanza italiana. Ecco che il patchwork della popolazione per cittadinanza si
rivela alquanto composito: nel 2021, in Veneto, il 18,4% della popolazione con cittadinanza straniera è nata
in Italia, ma la percentuale sale al 79% tra i minori. Viceversa, il 4,8% dei cittadini italiani sono nati all’estero.
Nel 2024, in Veneto, sono state riconosciute italiane 26.532 persone, il 5,3% degli stranieri residenti (4,0%
in Italia). Il 48,7% di tali acquisizioni è per residenza, più elevato del 42,7% medio in Italia, segno che nella
regione vi è un radicamento mediamente longevo. Infatti, nella graduatoria delle nazionalità delle persone
neo-italiane, al primo posto si trova il Marocco, un Paese a cui risalgono gli arrivi di più lunga data, seguito
da Romania e Moldavia.
I RESIDENTI CON
CITTADINANZA
STRANIERA
Per approfondimenti: Nedda Visentini 041/2791648
Patrizia Veclani

