Abbattere la barriera dello schermo per far respirare al pubblico l’atmosfera del Medioevo, trasformando lo spettatore da semplice osservatore a testimone diretto della storia. È da questa visione che nasce “L’Eretico della Ragione”, il cortometraggio firmato dal regista Emilio Della Chiesa che rievoca la storica figura di Pietro d’Abano, il filosofo, medico, astrologo e libero pensatore, vissuto tra il 1250 e il 1316, che per primo portò la luce del metodo scientifico nel Trecento padovano.
Prodotto da ZetaGroup in associazione con RIFF – River Festival e con il fondamentale sostegno della Veneto Film Commission di Regione del Veneto, il progetto verrà presentato venerdì 4 settembre alle ore 12:00 presso l’Hotel Excelsior, nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Un’opera intima e potente che unisce il fascino del dramma storico all’impatto emotivo della tecnologia in Virtual Reality a 360°.
Un’esperienza immersiva
Realizzato interamente con tecnologia Virtual Reality (VR) a 360°, il cortometraggio supera i confini della fruizione cinematografica tradizionale. Indossando il visore VR, lo spettatore viene letteralmente proiettato al centro dell’azione: i personaggi prendono vita tutto attorno: di fronte, di fianco, alle sue spalle… Non si tratta più soltanto di guardare un racconto sullo schermo, ma si compie un vero e proprio “salto nel tempo”, entrando nello spazio scenico insieme agli attori e diventando un vero e proprio protagonista.
Le riprese, svolte ad ottobre 2025 nell’arco di sette intense giornate, hanno toccato le location reali in cui si svolsero i fatti storici: il Salone del Palazzo della Ragione, l’Oratorio di San Michele e Corte Lando. Tre luoghi iconici che fanno parte del sito Patrimonio UNESCO “Padova Urbs Picta”, messi a disposizione dal Comune di Padova grazie ad un’autorizzazione concessa solo per progetti di alto valore culturale.
Sfida tecnica e grande cast
Per ottenere il massimo livello di immersività, la produzione ha impiegato la telecamera di ultima generazione Insta 360 Titan. Rispetto al cinema tradizionale, basato su inquadrature frontali e porzioni delimitate di scena, la ripresa a 360° cattura l’intero spazio circostante, trasformando il set in un “totale” sferico in cui non esiste un “fuori campo”. Questa peculiarità ha imposto alla produzione una complessa riorganizzazione del lavoro: la scena doveva restare del tutto libera da ingombri, con la troupe e l’hardware nascosti in stanze adiacenti; sul set sono rimaste solo le strumentazioni essenziali, quali i punti luce, cancellati solo in seguito, durante la post-produzione, tramite la tecnica del compositing.
All’interno di questa cornice tecnologica si è mosso un ricco cast di quasi 50 componenti, guidato da attori di grande spessore come Vasco Mirandola, Giancarlo Previati e Alvaro Gradella.
A impreziosire la produzione, anche uno speciale cameo di Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova.
«Portare un nostro progetto nella prestigiosa vetrina della Mostra del Cinema di Venezia è una soddisfazione enorme, un riconoscimento al grande percorso fatto da ZetaGroup in oltre 25 anni di attività – sottolinea Massimo Belluzzo, amministratore di ZetaGroup –. Lavorare a “L’Eretico della Ragione” ha rappresentato una sfida e un’opportunità straordinaria: come casa di produzione e agenzia di comunicazione da sempre orientata all’innovazione e all’evoluzione dei linguaggi, vogliamo essere costantemente all’avanguardia anche nelle tecnologie cinematografiche. Sperimentare le riprese in Virtual Reality a 360° ci ha consentito di unire la grande storia padovana a un linguaggio del futuro, offrendo allo spettatore un’esperienza immersiva ed emotiva unica nel suo genere».

