RITORNA LA STAGIONE TEATRALE – Valle di Cadore

6 OTTOBRE RITORNA LA STAGIONE TEATRALE

VALLE DI CADORE

Ritorna sabato  10 ottobre l’appuntamento teatrale a Valle di Cadore.
E’ il primo dei 5 appuntamenti  della 32 Stagione teatrale nati per riempire i mesi freddi del Cadore e Cortina.
Andrà in scena “La Cerimonia” di Jean Genet e sarà rappresentata sabato 10 ottobre dalle compagnie  bellunesi Bretelle Lasche e Lavori in Corso riunite.
Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21.
A “La Cerimonia” sabato 17 seguirà la commedia brillante di Giuseppe Sorgi  “Un problema alla volta” che sarà rappresentato dal Gruppo Teatrale “La Trappola”.
Un mese dopo, sabato 14 novembre sul palco salirà per un monologo l’attore Lanfranco Fossa, che attraverso il racconto della sua vita in italiano e in dialetto, esprimerà la storia del viaggio della sua vita con le gioie e le delusioni del mondo reale, che tutti noi, uomini e donne, affrontiamo dalla nostra infanzia: dal lavoro, agli amori, attraverso riflessioni ironiche e tristi.
L’anno nuovo, 16 gennaio, 2017 inizierà con le risate di “Morto un Marito se ne fa un altro” una commedia brillante di Matteo Spiazzi di Micromega, racconto di tre donne che dovranno far fronte alle incertezze della vita e ai dubbi nati dalla scomparsa dei relativi mariti che comporta il cambio di vita imprevisto causato dalla scomparsa dei relativi coniugi e dai relativi funerali. Il  risultato sarà una reazione per ricominciare imprevista che renderà  necessaria una soluzione creativa e inattesa resa possibile da un evento imprevedibile già dal titolo “Morto un Marito se ne fa un altro”. Il marito sarà l’oggetto anche dell’ultima serata che andrà in scena sabato 13 febbraio 2027 “La scuola dei mariti” di Molière.
Il costo dei biglietti è rimasto inalterato : 10 euro il biglietto intero e 5 euro per i ragazzi inferiori ai 5 anni.
L’organizzazione anche per questa stagione teatrale è curata dal Gruppo Culturale di Valle di Cadore con la collaborazione del Comune di Valle che dimostrano una grande sensibilità per la cultura.  Non avviene spesso che una  Comunità di poco più di 2000 abitanti riesca a raggiungere questo obiettivo, sopratutto considerando la sua posizione geografica al centro delle Montagne più famose al mondo: le Dolomiti. Monti protetti dall’Unesco che per ragioni ambientali non consente un grande  sviluppo delle attività economico-turistico che sfruttano le risorse naturali per realizzare strutture finalizzate all’accoglienza di grandi masse di turisti da accogliere nelle splendide vallate cadorine. Eppure, grazie alla fantasia e alla perseveranza delle sue genti nelle sue vallate  vivono migliaia di persone molto acculturate e che amano tutte le espressioni culturali nate e cresciute in quei luoghi. Non è dunque un caso che il teatro, conseguenza di una cultura diffusa, abbia trovato una sua collocazione privilegiata e in grado di riempire i teatri, privilegiando le serate autunnali e invernali, quando la temperatura esterna è meno favorevole, ma quella interna è l’ideale per incontrarsi e confrontare le proprie tesi politiche e culturali, che trovano una quasi logica collocazione nei palazzi comunali esistenti in molti paesi dove sono adibiti a Municipi o a centri di incontro per la popolazione. VITTORE DORO