A Valdobbiadene si riaccendono i motori della memoria: l’epopea ACME torna protagonista grazie alla mostra “ACME Motori: Le campagne a motore. Un’azienda e la sua storia”. Ospitata nella prestigiosa cornice di Villa dei Cedri, l’esposizione inaugurata in occasione dell’Antica Fiera di San Gregorio, sta registrando un’affluenza straordinaria. Moltissimi i visitatori, tra cui anche tanti ex dipendenti, che hanno scelto di visitare la Mostra che rende omaggio a un marchio che ha scritto pagine indelebili dell’industria meccanica italiana.
Dalle radici all’espansione globale
La storia della ACME – Anonima Costruzioni Motori Endotermici affonda le proprie radici a Valdobbiadene nel 1947, quando il Prof. Fortunato Boghetto, insieme a un gruppo di amici visionari, diede vita a un’impresa destinata a cambiare il volto del territorio. Insieme alla Sigismondo Piva, l’ACME ha rappresentato il motore pulsante dello sviluppo economico e sociale di Valdobbiadene e del territorio circostante, trasformando una comunità agricola in un polo di eccellenza tecnologica. Un passaggio fondamentale fu la creazione della FIM nel 1959, che segnò l’inizio di una crescita inarrestabile. Con il passare degli anni, il mercato dell’Acme ha varcato i confini nazionali diventando sempre più internazionale, grazie a costanti investimenti che hanno permesso all’azienda di restare sempre al passo con i tempi.
Un’eccellenza fatta di persone e partnership
Il successo di ACME non è stato solo frutto di brevetti, ma del merito di maestranze altamente qualificate, la cui dedizione ha reso i motori valdobbiadenesi famosi per la loro indistruttibilità. Ancora oggi, moltissimi motori costruiti negli anni ’50 e ’60 continuano a funzionare perfettamente nelle campagne di tutto il mondo, prova tangibile di una qualità costruttiva superiore.
La fitta rete di accordi, licenze e joint venture internazionali ha poi portato, negli ultimi anni, all’acquisizione da parte del gruppo Lombardini. In quella fase, la produzione si è concentrata sui motori a benzina a doppio marchio (Acme-Lombardini), fino alla cessazione definitiva delle attività produttive nel 2007.
La mostra: un ponte tra passato e futuro
L’esposizione di Villa dei Cedri è stata resa possibile grazie alla preziosa collaborazione con TEXA, il cui Presidente, Cav. Bruno Vianello, ha messo a disposizione l’expertise e i materiali del museo permanente situato a Monastier, permettendo di allestire un percorso iconografico e tecnico unico.
Un’esposizione eccezionale che deve il proprio successo anche all’infaticabile lavoro di Diotisalvi Perin grazie al quale sono state recuperate numerose macchine agricole motorizzate ACME e, soprattutto, ha riportato a Valdobbiadene la celebre trattrice FIAT F40 Boghetto, un pezzo di storia della meccanizzazione agricola che continua ad incantare il pubblico. Infine, un plauso va al gruppo che è stato creato per organizzare la mostra, nel quale sono presenti anche ex dipendenti Acme, coordinati dall’Assessore all’Agricoltura del Comune di Valdobbiadene, Mario Piccolo.
INFO E ORARI
Feriali: 15.00 – 19.00 | Sabato e Festivi: 10.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00
La mostra presso Villa dei Cedri resterà aperta fino al 6 aprile 2026.
ANTICA FIERA DI SAN GREGORIO:
GRANDE SUCCESSO PER LA MOSTRA “ACME MOTORI”
Continua fino al 6 aprile l’omaggio al saper fare locale
Valdobbiadene, 12 marzo 2026
A Valdobbiadene si riaccendono i motori della memoria: l’epopea ACME torna protagonista grazie alla mostra “ACME Motori: Le campagne a motore. Un’azienda e la sua storia”.
Ospitata nella prestigiosa cornice di Villa dei Cedri, l’esposizione inaugurata in occasione dell’Antica Fiera di San Gregorio, sta registrando un’affluenza straordinaria. Moltissimi i visitatori, tra cui anche tanti ex dipendenti, che hanno scelto di visitare la Mostra che rende omaggio a un marchio che ha scritto pagine indelebili dell’industria meccanica italiana.
Dalle radici all’espansione globale
La storia della ACME – Anonima Costruzioni Motori Endotermici affonda le proprie radici a Valdobbiadene nel 1947, quando il Prof. Fortunato Boghetto, insieme a un gruppo di amici visionari, diede vita a un’impresa destinata a cambiare il volto del territorio. Insieme alla Sigismondo Piva, l’ACME ha rappresentato il motore pulsante dello sviluppo economico e sociale di Valdobbiadene e del territorio circostante, trasformando una comunità agricola in un polo di eccellenza tecnologica. Un passaggio fondamentale fu la creazione della FIM nel 1959, che segnò l’inizio di una crescita inarrestabile. Con il passare degli anni, il mercato dell’Acme ha varcato i confini nazionali diventando sempre più internazionale, grazie a costanti investimenti che hanno permesso all’azienda di restare sempre al passo con i tempi.
Un’eccellenza fatta di persone e partnership
Il successo di ACME non è stato solo frutto di brevetti, ma del merito di maestranze altamente qualificate, la cui dedizione ha reso i motori valdobbiadenesi famosi per la loro indistruttibilità. Ancora oggi, moltissimi motori costruiti negli anni ’50 e ’60 continuano a funzionare perfettamente nelle campagne di tutto il mondo, prova tangibile di una qualità costruttiva superiore.
La fitta rete di accordi, licenze e joint venture internazionali ha poi portato, negli ultimi anni, all’acquisizione da parte del gruppo Lombardini. In quella fase, la produzione si è concentrata sui motori a benzina a doppio marchio (Acme-Lombardini), fino alla cessazione definitiva delle attività produttive nel 2007.
La mostra: un ponte tra passato e futuro
L’esposizione di Villa dei Cedri è stata resa possibile grazie alla preziosa collaborazione con TEXA, il cui Presidente, Cav. Bruno Vianello, ha messo a disposizione l’expertise e i materiali del museo permanente situato a Monastier, permettendo di allestire un percorso iconografico e tecnico unico.
Un’esposizione eccezionale che deve il proprio successo anche all’infaticabile lavoro di Diotisalvi Perin grazie al quale sono state recuperate numerose macchine agricole motorizzate ACME e, soprattutto, ha riportato a Valdobbiadene la celebre trattrice FIAT F40 Boghetto, un pezzo di storia della meccanizzazione agricola che continua ad incantare il pubblico. Infine, un plauso va al gruppo che è stato creato per organizzare la mostra, nel quale sono presenti anche ex dipendenti Acme, coordinati dall’Assessore all’Agricoltura del Comune di Valdobbiadene, Mario Piccolo.
INFO E ORARI
Feriali: 15.00 – 19.00 | Sabato e Festivi: 10.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00
La mostra presso Villa dei Cedri resterà aperta fino al 6 aprile 2026.

