Quando i libri “camminano”: studenti in catena per la nuova biblioteca.
Non un semplice trasloco, ma un rito di passaggio ha trasformato oggi un’operazione logistica in un’esperienza educativa viva. Questa mattina, il trasferimento dei volumi della “sezione giovani” dalla storica sede della biblioteca comunale — ospitata per decenni all’interno del plesso “L. Bazzo” — alla nuova sede, ha visto gli studenti della scuola secondaria di San Pietro di Feletto farsi custodi e promotori di un patrimonio comune.
L’iniziativa ha preso vita con un gesto carico di consapevolezza: gli alunni delle classi terze hanno prelevato per l’ultima volta i libri di narrativa dagli scaffali a loro dedicati della vecchia biblioteca e passandoli con cura ai propri compagni, hanno dato inizio a una lunga catena umana che ha unito idealmente e fisicamente i due edifici.
In questo passaggio di mano in mano, la cultura ha smesso di essere un concetto astratto per diventare relazione autentica: ogni libro che scorreva lungo la fila diventava un ponte tra la memoria della vecchia sede e il futuro della nuova biblioteca, destinata a tutta la cittadinanza del comune di San Pietro di Feletto rappresentata dagli studenti.
Un “piccolo fiume silenzioso” di volumi ha attraversato gli spazi e le persone che vivono nella scuola, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità. Ad accogliere i libri all’ingresso della nuova biblioteca c’erano gli alunni delle classi prime, che hanno ricevuto i testi come un testimone prezioso da proteggere e tramandare.
Questa iniziativa nata in collaborazione tra Comune e Scuola ha stimolato una riflessione concreta sul valore della lettura come bene comune. Il rispetto per il patrimonio librario comunale è diventato così un esercizio pratico di cittadinanza, condiviso sotto lo sguardo attento dell’Assessore alla Cultura Fabiana Ceschin e dei docenti.
A suggellare ufficialmente l’inizio di questo nuovo capitolo sono stati i rappresentanti del Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR) ai quali è spettato il compito di chiudere la catena, formata da circa 190 alunni, collocando i volumi nei nuovi scaffali.
Salutando la vecchia sede, custode di anni di crescita, gli studenti hanno aperto le porte a uno spazio pronto a generare nuove esperienze, ricordando a tutti che la cultura è un viaggio collettivo che continua, di mano in mano.

