Scorze’: Germogli di Primavera, gran finale dedicato alle eccellenze di stagione!!!

Si avvia alla conclusione Germogli di Primavera, la rassegna promossa da UNPLI Treviso che accompagna la bella stagione valorizzando prodotti tipici, tradizioni locali e comunità del territorio.

Una manifestazione che, come un racconto, si sviluppa nei territori più vocati alla produzione degli Asparagi IGP, i gustosi germogli primaverili accarezzati dalle acque dei fiumi Sile e Piave, valorizzandone storia, cultura ed eccellenze locali.

L’ultimo appuntamento è in programma sabato 10 maggio a Gardigiano di Scorzè, con la Mostra dell’asparago di Badoere IGP e della fragola.

Quest’anno la manifestazione si presenta in una veste raffinata e che punta tutto sulla qualità. Il cuore pulsante dell’evento sarà la Mostra Ortofrutticola dell’Asparago di Badoere IGP che animerà l’intera giornata: un’occasione imperdibile per ammirare e scoprire i segreti di questo prodotto d’eccellenza, famoso per la sua tenerezza e il sapore inconfondibile.

Alle 11.15 è prevista l’inaugurazione ufficiale della festa, ultimo momento istituzionale dell’edizione 2026 di Germogli di Primavera cui seguirà una giornata ricca di appuntamenti dedicati al gusto e alle tradizioni della primavera di Marca.

IL PROGRAMMA 2026

 

LE MOSTRE

Scorzè – Festa dell’asparago di Badoere IGP e della fragola: domenica 10 maggio

L’ASPARAGO IN CUCINA

Accanto alle Mostre e alle degustazioni, la rassegna propone anche un percorso dedicato all’utilizzo dell’asparago IGP in cucina, pensato per estendere l’esperienza oltre la visita agli eventi.

Attraverso una raccolta di ricette e videoricette accessibili online dal link: https://www.germoglidiprimavera.tv/lasparago-in-cucina/, il pubblico potrà esplorare diverse modalità di preparazione del prodotto: dalle interpretazioni legate alla tradizione locale fino a proposte più contemporanee, mantenendo al centro le caratteristiche distintive degli asparagi IGP – delicatezza, freschezza e versatilità.

L’iniziativa si rivolge sia a chi già conosce il prodotto sia a chi desidera avvicinarsi per la prima volta, offrendo strumenti semplici per replicare a casa i sapori della rassegna e approfondire la cultura gastronomica del territorio.

 

 

L’ASPARAGO

È un ortaggio dal sapore delicato, le cui origini affondano nella storia antica. Il nome discende dal greco aspharagos, che a sua volta discende dal persiano asparag, germoglio.

Tra i primi ad apprezzare le qualità organolettiche di questi germogli furono gli abitanti della mezzaluna fertile, tra il Tigri e l’Eufrate, portandoli in Egitto e in Asia Minore fino alla completa diffusione in tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo. I Romani già dal 200 a.C. nei loro manuali citavano l’asparago e ne esponevano minuziosamente la coltivazione.

Tra i turioni più pregiati figurano due varietà nostrane: il Bianco di Cimadolmo IGP e l’Asparago di Badoere IGP. La coltivazione del primo è testimoniata già in alcuni scritti del 1679, ma era sicuramente praticata fin dal Medioevo. Le condizioni climatiche e la qualità del terreno delle terre lambite dal Piave, danno vita a un asparago eccellente, tanto che alla fine dell’Ottocento era inserito in competizioni fieristiche a tema culinario di notevole pregio. Nel 2001 l’Asparago Bianco di Cimadolmo è stato il primo asparago ad ottenere la certificazione europea IGP.

L’Asparago di Badoere, o Asparago del Sile, esiste sia nella versione bianca, sia nella versione verde. L’origine di questa coltura sembra risalire alla conquista romana delle terre venete, ma la coltivazione specializzata si è sviluppata dopo l’ultimo conflitto mondiale, parallelamente alla trasformazione delle mezzadrie e al declino dell’industria serica. Dal 2010, l’Asparago di Badoere può fregiarsi del marchio europeo IGP.