Gita dell’Associazione Pro Nebbiù

PIEVE DI CADORE
Per festeggiare la felice conclusione della Sagra di agosto l’Associazione Pro Nebbiù ha deciso di scendere dalle Dolomiti al mare del Friuli per soddisfare la “voglia di mare” di chi vive in montagna. La scelta è caduta sulla zona di Bibione, località balneare molto frequentata dai cadorini, particolarmente per la presenza di due maxi campeggi che raccolgono cira 20.000 turisti. “Una fatica che meritava di essere fatta” hanno commentato i gitanti arrivati dalle Dolomiti dopo quasi 3 ore di viaggio. Pur essendo tutti i locali aperti, a Bibione non è stato facile trovare un ristorante disponibile ad ospitare i circa 70 cadorini perché molti locali erano impegnati per la “Festa della Mamma” e altri riservati agli amanti degli asparagi che nella zona sono molto richiesti in primavera. Nella nostra comitiva c’erano anche persone di oltre 90 anni che non solo hanno gustato il viaggio e il programma predisposto dal Consiglio della Pro Nebbiù, ma hanno anche dimostrato di amare il pesce presentato dal Ristorante “Paron” dov’era stato predisposto il pranzo di ben 5 portate annaffiato da uno squisito Prosecco.
La comitiva era partita alle 8 con un pullman di Cortina Express, a Nebbiù e dopo aver fatto una tappa per raccogliere i soci della Pro Nebbiù che studiano nelle università di Verona e Venezia, (una gitante ha raggiunto la comitiva arrivando da Berlino). Prima tappa a Vazzola, accolta dai titolari di una cantina storica del Veneto che li ha accolti per una dimostrazione delle attività agricole della zona e predisposto una ottima colazione veramente utile dopo due ore di viaggio in mezzo ad uno stuolo di vigneti, in mezzo ai quali stavano maturando gelsi- per i cavalieri- e fichi. Dopo la sosta ristoratrice è ripreso il viaggio nella profonda campagna veneta per raggiungere il ristorante “Paron” collocato in un luogo veramente strategico a poca distanza dal litorale e accogliere oltre ai bellunesi altri commensali provenienti da varie città, ai quali ha proposto un pranzo ricco e molto apprezzato da tutti gli ospiti: antipasto di pesce, un risotto, due secondi, l’immancabile “Tiramisu” il caffè. Il tutto servito in un tempo record da personale molto gentile e preparato. Al termine, nelle ore di libertà previste dal programma, visita alla città di Bibione e al suo stupendo litorale. Unico neo: poco tempo da dedicare alla scoperta del Friuli e delle sue bellezze. Poi il ritorno in montagna con rammarico, non avendo potuto visitare Aquileia e Sesto del Rendena. Indicativo della motivazione della gita il commento di Giorgia Zin, socia della Pro Nebbiù e co-organizzatrice della gita con Elisa animatrice del viaggio: “anche se ci siamo allontanati dalla nostra amata Nebbiù, i partecipanti hanno dimostrato ancora una volta quel forte senso di Comunità che contraddistingue l’Associazione e consente di lavorare ancora insieme anche per la prossima estate”. Anche Nicola Bianchi il presidente :”siamo estremamente felici e orgogliosi di aver coinvolto tante persone in questa iniziativa. Nata come gesto di riconoscimento per i volontari delle ultime due edizioni della Sagra che poi si è allargata anche ad amici e famigliari creando un bellissimo momento di condivisione della Comunità”.
VITTORE DORO