Mobilità urbana: Italia in crescita ma a due velocità
Secondo il 22° Rapporto ISFORT sulla mobilità (presentato a novembre 2025), si registra una significativa crescita dell’uso della bicicletta in Italia, con la quota degli spostamenti in bici salita dal 4,1% del 2024 al 5,2% nel primo semestre 2025, con un incremento di quasi il 27% in un solo anno.
La bicicletta ha complessivamente registrato una crescita importante, superiore a quella dell’auto e della mobilità pedonale, segnalando una transizione verso modelli di mobilità più sostenibili.
Le regioni del Nord-Est mantengono il più alto tasso di penetrazione della bicicletta (8,1%), seguite dal Nord-Ovest (4,1%) e dal sud, che registra quote inferiori al 3%.
Proprio il Sud, però, registra la crescita più significativa: +67% tra il 2015 e il 2023.
Esempi eccellenti di mobilità urbana saranno presenti alla Fiera del Cicloturismo di Padova, sia come destinazioni che come fornitori di servizi e produttori di bici e accessori: tra questi Alba eMobility con esempi di micromobilità elettrica (azienda leader in Turchia), le bici pieghevoli di Brompton (iconica bici nata a Londra nel 1975), la Casa Conte Rosso (albergabici con ciclocucina), il noleggio hi-tech di Lokki, i progetti di bike parking e bike rental di Weelo, le e-bike di Riese & Műller, WD99, e Lombardo Bikes, Brinke e Olympia (queste ultime aziende a capitale interamente italiano), le piste ciclabili delle città della Spagna, della Slovenia e della Svizzera, i percorsi di Girolibero e Four Season Natura e Cultura, tour operator specializzati in viaggi cicloturistici individuali e di gruppo.
Il modello “Città 30”: più sicurezza, più bici
In Italia cresce l’adozione del modello “Città 30”, che prevede il limite di velocità a 30 km/h in aree urbane per aumentare sicurezza e qualità dello spazio pubblico.
Il modello “Città 30”, già sperimentato in numerosi comuni italiani (tra le prime città ricordiamo Bologna), ha favorito l’uso della bicicletta nei centri delle città, che sono (o vengono percepite) come più sicure. È quindi aumentato il bike sharing, bike to school e bike to work, vale a dire l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto anche in condivisione, per andare al lavoro o accompagnare a scuola i figli.
Del resto, anche il rapporto UNICEF “A ruote libere” conferma che una mobilità urbana sicura è fondamentale per migliorare la qualità di vita dei bambini. Gli spostamenti attivi casa-scuola riducono traffico e velocità, migliorano la qualità dell’aria, aumentano la sicurezza stradale e rendono le città più vivibili e inclusive.
Città come Milano, Torino, Roma, Firenze, Genova, Verona, Parma, Reggio Emilia, Vicenza, Olbia hanno avviato sperimentazioni con risultati positivi su incidentalità e mobilità sostenibile. Il primo Comune italiano a diventare “Città 30” fu Cesena nel 1998, in tempi non sospetti. Il modello implica un ridisegno dello spazio urbano: marciapiedi più ampi, più piste ciclabili, aree verdi, sharing mobility e maggiore accessibilità.
Buone pratiche italiane
Saranno presenti alla Fiera del Cicloturismo di Padova, tante regioni che attraverso i propri comuni si sono distinte per progetti di eccellenza nel sistema della mobilità urbana.
A Roma il GRAB, Grande Raccordo Anulare delle Bici, è un percorso ciclabile di circa 50 km che collega le aree centrali della Capitale con quelle più esterne ed intercetta il sistema del trasporto pubblico scambiando con 3 linee metro, con 3 stazioni delle ferrovie regionali e con 6 linee tranviarie.
AbbracciaMI è un itinerario attorno a Milano di 70 km che si può percorrere con qualsiasi tipo di bici tra parchi, strade secondarie, piste ciclabili e viabilità ordinaria.
La prima rete di piste ciclabili con una struttura che ricorda le linee della metropolitana, è stata la Bicipolitana di Pesaro nel 2005.
Padova, prima città italiana per chilometri di piste ciclabili in rapporto alla superficie: 195 km, case avanzate ai semafori e sistemi di monitoraggio dei flussi.
Bologna, ha introdotto dal 2019 il Biciplan, all’interno del Piano generale del traffico urbano (PGTU), con l’obiettivo di aumentare e diffondere l’utilizzo della bicicletta e di rafforzare il valore del comparto connesso all’uso di questo mezzo.
Firenze, comune che con il progetto “Pedala, Firenze ti premia”, ha coinvolto migliaia di cittadini e studenti, con oltre 3,3 milioni di km pedalati, 359 mila euro di incentivi e oltre 500 tonnellate di CO₂ risparmiate.