Rassegna Organistica – Pieve di Cadore

13 settembre Pieve di Cadore

Si è conclusa con il concerto del 7 settembre nella chiesa arcidiaconale di Santa Maria Nascente a Pieve di Cadore l’annuale rassegna organistica organizzata dalla Associazione Organi Storici in Cadore Dolomiti.

Quest’anno a tenere il concerto finale è stata la classe di canto rinascimentale e barocco del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia proponendo un programma che ha voluto onorare il grande Tiziano di cui a fine agosto è stato celebrato il 450° della morte.

Come già riportato nel numero di agosto de “Il Cadore” la rassegna ha più volte incontrato Tiziano e la sua bottega offrendo al pubblico, sempre numeroso ed attento, scorribande tra le opere pittoriche disseminate nelle nostre chiese, e la musica proposta da interpreti provenienti sia dall’Italia che dall’estero.

Per un mese, quasi quotidianamente, chi entrava nelle nostre chiese cadorine per una preghiera oppure per una visita alle opere d’arte ivi custodite, veniva accolto dal suono dell’organo oppure degli ensamble che preparavano il concerto serale regalando quello che l’Arcidiacono Mons. Soravia definisce un “momento di ricreazione”.

Tra i concerti più singolari è da segnalare quello tenuto presso la Chiesa di Nostra Signora del Cadore a Corte nell’ex Villaggio ENI.  I presenti hanno potuto ascoltare un concertista che ha suonato contemporaneamente il violino ed il pedalcembalo. Quest’ultimo è uno strumento assai singolare e consiste in un cembalo, posto in verticale, che viene suonato attraverso una pedaliera simile a quella dell’organo. A Pieve di Cadore per la rassegna domenicale “Vespera in Sancta Maria Nascente” si è esibito, tra gli altri, il giovane Sebastiano Franz fresco vincitore del prestigioso International Martini Organ Competition Groningen 2026 in Olanda. I 125 anni dalla morte di Giuseppe Verdi sono stati ricordati con due concerti sugli organi Bazzani di Santo Stefano e San Vito.

Il festival è stato anche l’occasione per presentare il settimo volume dei Quaderni di Storia Organaria dedicato agli organi della Valbelluna.

In attesa della prossima stagione un grazie va a quanti si sono adoperati per la buona riuscita del festival, siano essi Istituzioni, Fondazioni, Parrocchie, pubblico. In modo speciale questo grazie è stato reso visibile lo scorso 10 agosto quando è stato consegnato all’Arcidiacono del Cadore, Mons. Diego Soravia, il premio “Don Osvaldo Bortolot”. Il riconoscimento, intitolato alla memoria dell’indimenticato parroco di Borca che tanto si spese per la valorizzazione del patrimonio organario, reca la seguente motivazione: “A Mons. Diego Soravia. Figura apicale del clero cadorino, per lo spiccato interesse verso l’organo quale strumento musicale, artistico e liturgico ha promosso il restauro dell’organo Bazzani di Santo Stefano e la rinascita del Bazzani-Zanin di Pieve”. Il 7 e l’ 8 settembre  si è tenuta anche la Festa della patrona di Pieve di Cadore

In occasione della festa patronale di Santa Maria Nascente, la Chiesa Arcidiaconale di Pieve di Cadore ha accolto  due appuntamenti musicali di grande spessore, inseriti all’interno della XXXIII edizione della rassegna “Organi Storici in Cadore” (estate 2026). I festeggiamenti sono  iniziati lunedì 7 settembre, alle ore 21, con il concerto intitolato “Tiziano e la musica sacra della Serenissima”. Protagonista della serata è stata l’Ensemble vocale della Classe di Canto Rinascimentale e Barocco del Conservatorio di musica “Benedetto Marcello” di Venezia, che si è esibirà sotto la direzione del Maestro Luca Dordolo. Un evento che unisce la suggestione del luogo alla riscoperta di un prestigioso patrimonio musicale e culturale. Grazie allo streaming è stato trasmesso anche all’estero e molto apprezzato in Germania e Gran Bretagna dai cadorini emigrati per lavoro e studio. Le celebrazioni sono proseguite  il giorno successivo,  quando martedì 8 settembre, alle ore 10, con il Preludio Organistico  dal titolo “Brahms e Mendelssohn tra Barocco e Romanticismo”. eseguito dal maestro Renzo Bortolot, sempre nella Chiesa Arcidiaconale dove si è  esibirsi suonando per l’occasione lo storico organo Bazzani-Zanin (1825-2024). “La Festa Patronale di Santa Maria Nascente, “ ha affermato l’arcidiacono  Diego Soravia “ è uno dei momenti più importanti per la comunità di Pieve di Cadore. Il preludio organistico, infatti, introduce la celebrazione; prepara l’atmosfera spirituale e valorizza il ruolo dell’organo come strumento liturgico e culturale, il  Preludio organistico eseguito martedì da Renzo Bortolot” aggiunge l’arcidiacono,  è stato un momento musicale di alto livello eseguito su un organo storico di grande valore appena restaurato,  quale ultimo atto della rassegna  2026 degli Organi Storici in Cadore” Arrivederci al prossimo anno.VITTORE e EFREM.