COSI’ NON SI FA TURISMO – PIEVE DI CADORE

PIEVE DI CADORE 11 Luglio 2026
“Così non si fa turismo” Se Pieve e il Cadore vogliono vivere di turismo, come affermano i comuni rivieraschi del Lago di Pieve di Cadore, “deve curare di più l’ambiente: quindi essere più attrattiva”! Lo afferma Renzo Moretta, residente a Tai di Cadore che ogni giorno di bel tempo insieme alla moglie, amano percorrere i sentieri che serpeggiano sul territorio di Pieve e in particolare frequentemente percorre la strada del Miralago che corre intorno al Lago di Pieve di Cadore, compreso il tratto che da Sottocastello si spinge al Sentiero del Gufo.
“Percorrendo le adiacenze del lago”, racconta in una lettera “ non ho potuto fare a meno di notare la sporcizia che c’è nel lago: legname, sporcizia varia e anche pesci morti.
Lo sporco ho iniziato a trovarlo già nell’acqua appena sotto il bordo della diga.
E’ quello che potete vedere nelle foto che ho fatto e che sono allegate alla lettera che ho inviato anche al corrispondente del Corriere delle Alpi.
Data la bellissima giornata abbiamo proseguito sperando di trovare il bar Miralago aperto che però era chiuso, nonostante ci fosse gente che prendeva il sole. Anche qui sia sulla spiaggetta che nel bosco circostante è tutto sporco.
E’ veramente una situazione poco adatta al turismo e ne sono desolato perché amo questo posto che ha tutte le caratteristiche per una spiaggetta molto attrattiva e che ben si presta sia per il bagno che per andare in barca. Fino a pochi anni fa ciò non succedeva perché c’era il circolo nautico che manteneva pulita la spiaggia.
Il problema non è però una situazione che riguarda solo il Miralago, ” prosegue Renzo Moretta“, ma che riguarda molti locali del Comune di Pieve, dove purtroppo ho trovato molti locali pubblici che hanno chiuso per ferie, anche in una stagione eccezionale come questa.
In questo fine settimana, ad esempio, andare in centro a Pieve per prendere un caffè, mangiare un gelato o pagare una bolletta era praticamente impossibile. Non è così che si fa turismo. E’ inutile lamentarsi, poi, se i turisti vanno da altre parti dove sono più attrattivi”.
Il problema della pulizia delle sponde del lago, è serio perché sono coinvolti più enti locali e regionali, oltre all’ENEL. Tra l’altro è stato dato il via alla costruzione della Pista Ciclabile pensile che correrà parallela alla sponda dell’invaso.
VITTORE DORO