Si è conclusa mercoledì 10 dicembre presso il Ristorante Da Gerry a Monfumo (TV) la rassegna del gusto “Recantina & Tartufo del Grappa”, seconda edizione del percorso a tappe ideato e realizzato dalla Strada del Vino Asolo e Montello. Una iniziativa dedicata alla valorizzazione di due prodotti di nicchia del territorio, la Recantina DOC Asolo Montello e il Tartufo del Grappa, che è stata l’occasione anche per scoprire la ristorazione del territorio attraverso sette interpreti della cucina locale aderenti alla Strada del Vino: Villa Luisa Francesca (Montebelluna), Agriturismo Paradiso (Nervesa della battaglia), Ristorante I Torretti (Asolo), Osteria Ristorante Jodo (Maser), Ristorante La Panoramica (Nervesa della Battaglia), Osteria Osti-Nati (Montebelluna), Ristorante Da Gerry (Monfumo).
Ogni locale ha interpretato a tavola l’abbinamento tra Recantina Doc Asolo Montello e Tartufo del Grappa, componendo con armonia sapori e profumi di queste due eccellenze, rendendo ogni serata una vera esperienza gustativa e culturale: «Il nostro obiettivo è raccontare la preziosità del nostro territorio valorizzando due prodotti da poco riscoperti – spiega Simone Rech, presidente della Strada del Vino Asolo e Montello – Recantina e Tartufo del Grappa, infatti, rientrano a pieno titolo tra i prodotti enogastronomici locali che, insieme al nostro patrimonio culturale e paesaggistico, possono contribuire allo sviluppo del turismo nei nostri territori. Per la zona MAB Unesco si parla di mezzo milione di turisti all’anno, il 30% dei quali sceglie quest’area attirato proprio dal comparto enogastronomico. E se il nostro Asolo Prosecco Superiore DOCG è sicuramente un richiamo a livello internazionale, ora è tempo di far conoscere l’immenso patrimonio che le nostre terre possono offrire, anche grazie a nuove e prestigiose collaborazioni che hanno reso questa edizione ancora più preziosa».
Quest’anno, infatti, Recantina & Tartufo del Grappa ha potuto fregiarsi del Patrocinio di: Consorzio Vini Asolo Montello, Ascom Confcommercio Treviso – Delegazione di Montebelluna e Campagna Amica – Coldiretti Treviso, a testimonianza della sinergia tra le istituzioni locali per la promozione delle eccellenze e del territorio.
In particolare, grazie alla collaborazione con Campagna Amica Coldiretti Treviso, per due weekend del mese di novembre, (7,8,9 e 21,22,23) alcuni agriturismi selezionati del territorio tra Asolo e Montello hanno proposto menù a base di Tartufo del Grappa, rigorosamente abbinato al Recantina DOC.
«Questa collaborazione è stata un’occasione in più per far scoprire il gusto autentico del territorio e a nostra ospitalità di eccellenza. – prosegue Rech – L’interesse del pubblico anche per questa nuova formula offerta dagli agriturismi è un segnale decisamente positivo, che dimostra come il comparto agricolo possa e debba essere protagonista nella promozione del territorio e delle sue tipicità».
Il merito della rassegna è infatti quello di aver dato la giusta visibilità a due produzioni quasi dimenticate ma la cui storia parte da lontano.
Le più antiche testimonianze sul Tartufo nero del Grappa risalgono, infatti, alla Repubblica di Venezia; addirittura, alla fine del Seicento, a Crespano del Grappa si teneva una fiera del tartufo locale e, in una guida datata 1780, compaiono le “tartuffole”, cioè i tartufi prodotti tra Cornuda e Romano d’Ezzelino. Purtroppo, il pesante disboscamento attuato nell’area del Grappa fino alla fine dell’800 e le successive devastazioni inflitte dalla Grande Guerra hanno modificato l’habitat naturale del tartufo, facendo quasi scomparire il delizioso fungo ipogeo. Oggi, dopo il graduale rimboschimento del Massiccio del Grappa e con l’impegno di un gruppo di amanti del territorio, il “Diamante nero” è tornato a farsi apprezzare in tavola, grazie all’associazione Tartufo del Grappa. Due le tipologie di fungo ipogeo presenti nella zona: lo scorzone estivo e l’uncinato. Attualmente sono 6 i raccoglitori attivi nella zona, la cui produzione annua si aggira sui 2 quintali.
Il Tartufo del Grappa, già inserito a pieno titolo tra i tartufi riconosciuti ufficialmente dalla Regione del Veneto, è un prodotto che si sta facendo rapidamente conoscere tra i palati gourmet, tanto che Slow Food ne sta valutando l’inserimento nell’Arca del Gusto, che raccoglie i prodotti che fanno parte della cultura, della storia e delle tradizioni delle comunità.
E proprio durante la rassegna, domenica 7 dicembre, ad Alba (CN) è stata ufficializzata l’ammissione di Pieve del Grappa tra le Città del Tartufo. Un riconoscimento che, oltre a sottolineare la qualità di questo fungo ipogeo, offre nuove opportunità di promozione, evidenziando il valore della tutela del paesaggio e della biodiversità.
La Recantina DOC Asolo Montello è invece l’unico vitigno autoctono a bacca rossa del Montello e dei Colli Asolani arrivato sino ai giorni nostri. È presente in queste terre fin dall’antichità, anche se la prima documentazione scritta risale al 1697, quando la Recantina veniva citata tra le migliori varietà coltivate nel trevigiano. Una fama durata per circa due secoli, fino a quando l’attacco della fillossera ne fece perdere quasi completamente le tracce.
Dimenticato per molti anni, il vitigno è stato recentemente riscoperto e ricoltivato grazie al lavoro di alcuni produttori. Oggi sono circa 24 gli ettari dedicati alla Recantina che danno vita ad un totale di 35.000 bottiglie immesse annualmente sul mercato; sicuramente una produzione di nicchia ma di alto valore aggiunto, resa possibile da 16 cantine locali che danno vita ad altrettante interpretazioni di questo vino: Bresolin Bio, Cantina Montelliana, Caneva dei Biasio, Case Paolin, Commendator Pozzobon, Fiorotto 1934, Giusti Wine, Ida Agnoletti, Il Roccolo, Pat del Colmel, Progress Country & Wine House, Serafini e Vidotto, Sorelle Ghirardello, Tenuta Amadio, Tenuta La Carpena, Vini Sartor.
«Chiudiamo questa seconda edizione di Recantina & Tartufo del Grappa con grande soddisfazione sia in termini di critica che di numeri – conclude Rech – in totale sono state oltre 800 le presenze registrate tra ristoranti ed agriturismi. Ora stiamo già ragionando sulla prossima edizione della rassegna, valutando nuove collaborazioni e sinergie con l’unico obiettivo di dare il giusto risalto alle nostre preziose eccellenze e al loro territorio».
Info e dettagli: https://stradavinoasolomontello.it

