La frazione di Riese Pio X trasforma il “casoìn” in un centro creativo multifunzionale, simbolo di una stagione che unisce street art internazionale, ricerca scientifica e partecipazione popolare. Al via la stagione degli eventi: quattro nuovi murales, le partnership e il calendario. I founders del progetto: “Il recupero urbano non è più solo una questione di mattoni, ma di identità e bellezza condivisa: diamo nuova vita agli spazi” . Con l’apertura di Wallàmart il progetto The Wallà compie un salto di qualità decisivo. Gli spazi che un tempo ospitavano lo storico negozio di alimentari Polo, il “casoìn” della piccola frazione di Vallà, rinascono come sede del Collettivo BocaVerta: uno sportello informativo e hub creativo dove i visitatori possono scoprire le opere di artisti del calibro di Agostino Iacurci e Alice Pasquini.
La sesta edizione di The Wallà si preannuncia dunque ricca di novità, a partire dall’inaugurazione ad aprile di Wallamart, nuovo info point del progetto e sede del Collettivo BocaVerta ricavata negli spazi di un ex supermercato. Come anticipato, questo centro, aperto nel fine settimana, fungerà da vero cuore pulsante del progetto e da sportello informativo per accogliere i visitatori tra stampe e nuovi spazi creativi. Non solo, sarà il luogo di incontro e partenza dei tour.
“Questo intervento rappresenta un esempio tangibile di come un luogo non più utilizzato possa trasformarsi in un motore di coesione sociale”, commenta Mauro Berti, portavoce del Collettivo Bocaverta che organizza gli eventi. “Oltre all’inaugurazione della nuova sede, la sesta edizione del festival prevede quattro nuovi murales, collaborazioni con la Scuola Internazionale di Comics di Padova e una sinergia con il Treviso Comic Book Festival dedicata alla poster art”.
Il progetto, ormai inserito tra le eccellenze della street art nazionale, continua a godere di basi scientifiche solide grazie alla collaborazione con l’Università Ca’ Foscari per la conservazione delle opere. Dalla “Città Invisibile” alla realtà dei piccoli centri veneti, The Wallà dimostra che l’arte urbana può riscrivere il destino di un paese, trasformando ogni muro in un dialogo aperto con la comunità. Attraverso murales monumentali e interventi site-specific, il festival ridefinisce l’identità del territorio, coinvolgendo attivamente la comunità locale e artisti di fama internazionale.
Dopo quattro anni di lavoro, il progetto ha cambiato il volto della frazione di Riese colorandola con opere di street artists rinomati a livello nazionale e internazionale, tanto da essere inserito nella guida “Street Art Italia”, edita del quotidiano La Repubblica nell’ottobre 2025.
The Wallà nasce da un’idea del Collettivo BocaVerta, un gruppo di persone attive da molti anni nella vita sociale e culturale della Castellana, in provincia di Treviso. Il progetto mira a riportare l’arte e la bellezza al centro del tessuto urbano, facendone delle catalizzatrici di relazioni umane e opportunità, capaci di dare nuova linfa a piccoli centri come Vallà. La street art, non a caso, è il linguaggio prescelto per il suo carattere contemporaneo e schietto, incisivo e talvolta provocatorio. Le opere compaiono sui muri di edifici che sono parte integrante del tessuto urbano e dunque della quotidianità dei cittadini che lasciano così che l’arte irrompa nelle loro vite portando nuovi stimoli.
È così che grazie al progetto The Wallà il paese di Vallà si è trasformato in pochi anni in un’esposizione d’arte a cielo aperto. In quattro anni, tra il 2021 e il 2025 sono stati realizzati i murales dei seguenti artisti: Ericailcane, Kraser, Zed1, Zentequerente, Tony Gallo, Vera Bugatti, Alessandra Carloni, Bastardilla, Agostino Iacurci, Pichiavo, Dulk, Alice Pasquini, Run, Camilla Falsini, Sten Lex, Peeta, Millo, Franco Fasoli, Pixel Pancho, Joys+Orion, Tellas oltre alle opere collettive di Pinocchio, Semi Diversi, Il piccolo Pixel e alla Jam. L’impatto di The Wallà ha generato i suoi frutti dando vita, per cominciare, ad una rete di collaborazioni fra il mondo delle imprese del riesino e quello dell’istruzione rappresentato in questo caso dall’ Istituto di Moda e Design Raffles di Milano con dei tirocini per gli studenti che si son svolti nel 2022.
Oltre al sostegno del Comune di Riese Pio X, The Wallà gode del patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Treviso e collabora con il Gruppo Giovani Vallà e con l’associazione Martondea, promotrice di eventi culturali nel Riesino.
L’offerta culturale si arricchisce con i Wallatour mensili, che permetteranno di approfondire la storia dei murales locali, e con la realizzazione di quattro nuove opere, tra cui spiccano creazioni collettive nate dalla partecipazione della cittadinanza e dalla collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics di Padova.
Il legame con il mondo del disegno si consolida ulteriormente grazie alla sinergia inedita con il Treviso Comic Book Festival focalizzata sulla poster art, mentre il consueto appuntamento di fine estate con il WonderWalla Festival tornerà ad animare il borgo con musica, street food e laboratori multidisciplinari. Infine, il progetto mantiene una solida base scientifica proseguendo la prestigiosa collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dedicata alle indagini per la conservazione del muralismo contemporaneo.
SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – La storia di The Wallà
The Wallà è un progetto di rigenerazione urbana partecipata partito a maggio 2021 su iniziativa dell’associazione di promozione sociale “Collettivo BocaVerta”, in collaborazione con il Comune di Riese Pio X e con il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Treviso. Il nome unisce in un gioco di parole il termine inglese wall (muro) e il paese in cui ha luogo l’iniziativa, Vallà (frazione di Riese Pio X, nel Trevigiano). Attraverso il linguaggio della street-art si vuole migliorare aree di degrado urbano e creare opportunità culturali ed economiche per il territorio, valorizzando gli immobili oggetto degli interventi degli artisti. The Wallà si propone di trasformare i muri di edifici pubblici e privati in tele per un museo permanente a cielo aperto. Ad oggi sono state realizzate 23 opere in totale: 18 su pareti private (case, capannoni) e 5 su superfici pubbliche (scuola elementare, campo da basket e da pallavolo) e l’iniziativa è in continua espansione. Ogni opera in media supera i 60 metri quadri, si stima che ad oggi siano stati riqualificati oltre mille metri quadri di pareti. Tra gli altri, hanno partecipato al progetto artisti di fama internazionale come Alicè, Ericailcane, Kraser, Zed1, Zentequerente, Tony Gallo, Vera Bugatti, Alessandra Carloni, Bastardilla, Agostino Iacurci, StenLex, Tellas, Franco Fasoli, Pixel Pancho, Joys e Orion. Il 2024 ha segnato un punto di svolta per The Wallà grazie al successo del Wonderwallà Festival, rassegna di eventi, musica e laboratori organizzato a fine agosto. Momento clou è stata la creazione dell’opera collettiva “Il Piccolo Pixel”, un murale a mosaico ispirato al celebre racconto “Il Piccolo Principe” in occasione degli ottant’anni della sua pubblicazione. Realizzato da centinaia di residenti, artisti e visitatori, il murale è composto da 5.994 tasselli colorati a mano. Nelle edizioni precedenti sono state realizzate due altre opere collettive: nel 2022 la trascrizione integrale delle Avventure di Pinocchio di Collodi su un muro di 50 metri da parte di mille volontari; nel 2023 un murale dedicato a Gianni Rodari con le poesie selezionate dal concorso “Semi DiVersi”, che ha visto la partecipazione di 256 poeti da tutta Italia. L’iniziativa è stata anche oggetto di studio del corso di laurea e del Master di II livello in Design di Prodotto presso la Raffles Milano Istituto Moda e Design, con l’intento di sviluppare progetti per le aziende locali e il paesaggio urbano.
Contatti e informazioni per conoscere le location delle opere e le biografie dei singoli artisti: www.thewalla.it; Facebook: www.facebook.com/thewalla.

