Grande partecipazione mercoledì 20 maggio nella sala polifunzionale del Comune di Sernaglia della Battaglia per la presentazione pubblica di “Radici d’Uva – Comunità del Cibo dei vitigni storici trevigiani”, progetto dedicato alla tutela e valorizzazione delle antiche varietà viticole del territorio.
L’iniziativa è finanziata dal GAL Alta Marca Trevigiana nell’ambito del Bando SRG07 “Cooperazione per i sistemi del cibo, filiere e mercati locali”, previsto dal Complemento di Sviluppo Rurale per il Veneto 2023-2027. Il progetto ha ottenuto un contributo di 89.265,51 euro.
A moderare la serata è stato l’architetto Enrico De Mori, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle diverse attività previste da Radici d’Uva: ricerca storica e scientifica sui vitigni autoctoni, realizzazione di un vigneto sperimentale a Villa Brandolini di Solighetto, creazione di un orto didattico dedicato alle varietà di Vitis Labrusca a Sernaglia della Battaglia, attività formative con l’Istituto Alberghiero “Beltrame” di Vittorio Veneto e iniziative di promozione territoriale attraverso fiere ed eventi.
Tra i vitigni oggetto di studio figurano Verdiso, Bianchetta, Perera, Riesling italico, Boschera, Vulpea e alcuni storici cloni di Glera, oltre agli ibridi produttori diretti come Isabella, Clinton, Noah e Oberlin. Particolare attenzione sarà dedicata anche al Manzoni Bianco 6.0.13, con uno studio specifico curato dal CREA.
Il progetto vede come capofila il Distretto del Cibo della Marca Trevigiana e coinvolge numerosi partner del territorio: CREA – Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia di Conegliano, Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene DOCG, Consorzio Produttori Torchiato di Fregona, Comune di Sernaglia della Battaglia, I.P.S.S.E.O.A. “Alfredo Beltrame” di Vittorio Veneto e le aziende agricole Traina Giada, Col Miotin e Cal De Mez. Fondamentale anche il contributo scientifico del professor Danilo Gasparini per la ricerca storico-culturale.
Nel corso della serata sono intervenuti Giuseppe Carlet, presidente del GAL Alta Marca Trevigiana, Michele Genovese, direttore del GAL, la vicesindaca di Sernaglia della Battaglia Eleonora Antoniazzi, Diego Tomasi per il Consorzio DOCG, la dirigente scolastica Letizia Cavallini, le ricercatrici Manna Crespan ed Elisa Angelini del CREA, Alessandro Salatin per la Cantina Produttori Fregona e Debora Donadel in rappresentanza del Distretto del Cibo della Marca Trevigiana.
Gli interventi hanno evidenziato il valore della biodiversità viticola come elemento culturale, ambientale ed economico, sottolineando il ruolo delle antiche varietà nella costruzione di un’agricoltura più sostenibile, resiliente e legata all’identità del territorio.

