Dal 26 marzo il Cadore ha un servizio in più: per l’Ufficio Anagrafe, il servizio
distribuzione ausili, Servizi amministrativi relativi al distretto di Pieve di
Cadore, l’Assistenza domiciliare integrata, l’ambulatorio vaccinazioni , gli
ambulatori Ostetrici Ginecologici e il Consultorio Famigliare, non dovranno
più recarsi all’Ospedale o dai medici abituali, ma fermarsi a Tai di Cadore in
via degli alpini, nello stabile che fino a tempo fa erautlizzato come
policonsultorio, dov’è stata finalmente aperta la Casa di Comunità del
Cadore , com’era previsto dal programma annunciato dal direttore
generale della ULS1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben, circa un anno fa. La data
promessa era il 31 marzo 2026 una data che si è concretizzata il 26
puntualmente, quando la struttura è entrata è entrata in servizio e da allora i
servizi sono a disposizione degli utenti della Ulss1 del Cadore. La sua
realizzazione una delle quattro previste nella Provincia di Belluno, è
iniziata nel 2023
per dare risposta ai molti interrogativi dei cittadini su questa struttura che
sta realizzando il sogno di avere, finalmente dei servizi efficienti nell’ambito
cadorino e ampezzano senza dover spostarsi a Belluno anche solamente per
una frattura o un esame aproffondito della propria salute senza doversi
spostare a Belluno o -peggio- in un’altra regione. “La struttura”, ha spiegato
il direttore generale della ULS! Dolomiti, Giuseppe Dal Ben, costa 1,750.000
euro e viene realizzato nell’edificio dell’ex Policonsultorio e Tai di Cadore.
I lavori per la sua realizzazione sono iniziati nel marzo del 2023 si tratta di un
intervento dall’ammontare complessivo di 1.750.000 euro, finanziato per
1.500.000 euro con fondi PNRR e 250.000 euro con fondi FSR e i lavori sono in
avanzato stato di realizzazione e dovrebbero concludersi nel mese di marzo del
2025. Il direttore dei lavori è l’ingegner Ezio Andreatta, che insieme ad Antonio
Pollazzon coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, Antonio Tenani
direttore operativo – strutturista; Mauro Stiz direttore operativo – edile, Albano
Reolon e Giuseppe Bortot direttori operativi – impiantisi. Il progetto prevede la
ristrutturazione dei locali dell’ ex Policonsultorio di Via degli Alpini a Tai di Cadore,
con la realizzazione di un nuovo design, una nuova grafica e il rinnovamento
dei locali con nuove opere di finiture interne. Si prevede una riorganizzazione
distributiva degli spazi e delle funzioni. “ Al piano terra è programmata la
collocazione degli ambulatori di continuità assistenziale e il servizio di assistenza
domiciliare. Al primo piano sono collocati i servizi diagnostici, l’ambulatorio cure
primarie, l’assistenza domiciliare integrata, il locale per l’infermiere di famiglia, le
aree di attesa e di servizio. Al piano secondo sono collocati i locali per il
consultorio, per l’assistente sociale, per le vaccinazioni, per il medico di igiene
pubblica, per il coordinatore e le aree di attesa e di servizio. Al terzo piano trovano
spazio gli spogliatoi del personale e il locale per l’area direzionale. “Nel progetto”
hanno spiegato gli addetti presenti, è stata prestata particolare attenzione non
solo alla funzionalità degli spazi, ma anche all’umanizzazione degli ambienti, nella
scelta di colori e finiture, per renderli accoglienti e ospitali, al fine di poter offrire
un’atmosfera rassicurante e confortevole così come un’atmosfera abitativa e
lavorativa di qualità. Il tetto e gli impianti igienico sanitario saranno completamente
rifatti. Il riscaldamento è sarà a gas”. Da quanto appreso tutti gli interventi
meccanici e idraulici, come l’alimentazione dei radiatori, sono già completi.
Quindi nella struttura ci sarà anche un medico che risponderà alle esigenze della
guardia medica. “Mi sembra, ha concluso il direttore Dal Ben, il Cadore e Cortina
hanno ora una struttura di 900 metri quadrati a completa disposizione”. L’unico
neo, che si può vedere dalle foto è legato alla disponibilità dei posto macchina,
che già in questi primi giirni si sono dipostrati insufficienti.
VITTORE DORO

