Si è tenuto nella mattinata di oggi al Teatro Da Ponte il convegno dal titolo “Vivere insieme l’emergenza” un’iniziativa inserita nel progetto didattico “Cultura del volontariato e cucine in emergenza” promossa da DSE FIC (Dipartimento Solidarietà Emergenze della Federazione Italiana Cuochi) e realizzato dall’I.P.S.S.E.O.A. “A. Beltrame” e Prealpi Soccorso OdV, Protezione Civile provinciale e la Città di Vittorio Veneto.
L’appuntamento rivolto agli studenti delle classi 4ª e 5ª, ma indirizzato all’intera cittadinanza, ha fatto comprendere, attraverso video e testimonianze di operatori come, in fase di emergenza, il volontariato rappresenti uno dei pilastri fondamentali della solidarietà e della coesione sociale.
Gli interventi sul palco hanno sottolineato a più riprese quanto sia indispensabile possedere competenze, preparazione e capacità operative e quanto la gestione delle cucine da campo in fase di emergenza richieda attenzione anche rispetto alle differenti esigenze alimentari della popolazione. Il progetto ha stimolato inoltre la “Cultura di Protezione Civile” e la promozione di buone pratiche territoriali.
“In contesti complessi come calamità naturali ed emergenze socio-sanitarie, la gestione della ristorazione collettiva non è un aspetto secondario, ma un servizio essenziale per garantire dignità, sicurezza e benessere alle popolazioni colpite – Sottolinea Letizia Cavallini, Dirigente scolastica Istituto Beltrame – Quando mi è stato presentato il progetto dallo Chef Prof. Battistini, ho colto l’indiscusso valore didattico per l’istituto di istruzione professionale che dirigo e ho sentito la necessità di condividere con il territorio la possibilità di coordinare una simulazione di emergenza e l’allestimento di un vero campo, che faremo domani. È importante testimoniare ai giovani che il valore del volontariato si rafforza quando è supportato da una solida preparazione professionale: solo così è possibile offrire un aiuto concreto, efficace e tempestivo, in collaborazione con le istituzioni e il sistema di Protezione Civile. Una solidarietà che va oltre i confini geografici e che si manifesta concretamente quando comunità e volontari provenienti da regioni non colpite si mobilitano per sostenere quelle in difficoltà. In questo senso il progetto ha vissuto lo scambio fra l’Istituto di Arzachena ed il nostro istituto. Ringrazio il Comune di Vittorio Veneto, il DSE della FIC, la Protezione Civile nelle sue espressioni territoriali e le associazioni che hanno partecipato.”
L’idea partita nel 2021, e rivolta ai vari istituti alberghieri regionali, ha preso forma negli anni seguenti all’Istituto Maffioli di Castelfranco Veneto e in altri due istituti in provincia di Vicenza e Rovigo; un evento che in quest’ultima edizione ha visto inoltre un gemellaggio con gli studenti l’IPSAR Costa Smeralda di Arzachena in Sardegna, giunti a Vittorio Veneto per l’attività formativa. I ragazzi hanno potuto ascoltare testimonianze ed esperienze oltre a dettagli indispensabili nella gestione di allergie o intolleranze in situazione di emergenza.
“Con questo progetto sì va nella direzione di costruire quella che si chiama cultura di protezione civile, che è importante sviluppare nei confronti di tutti i cittadini, non solo dei più giovani- afferma Eugenio Benvenuti, Presidente di Prealpi Soccorso OdV – Nel caso in cui ci sia un’emergenza, infatti, avere cittadini responsabili è preparati può agevolare anche il lavoro stesso delle istituzioni”Tenuta contemporaneamente nel Ridotto del Teatro Da Ponte una sessione rivolta alle autorità del territorio coinvolti nei piani di Protezione civile, una tavola rotonda dal titolo “L’integrazione della Pianificazione di Protezione Civile Comunale con Pianificazione di Protezione Civile di A.T.O., quale via per il futuro”“Queste giornate sono un’opportunità per la Città, un progetto educativo assolutamente importante per i ragazzi, che ha dato l’opportunità anche noi, amministratori e funzionari, di attivarci in tale senso e quindi di accompagnare l’Istituto in queste due giornate di esercitazione per la protezione civile – afferma Mirella Balliana, Sindaco di Vittorio Veneto, e continua – proprio la scorsa settimana il Consiglio Comunale di Vittorio Veneto ha approvato l’aggiornamento del piano di protezione civile appunto della città di Vittorio Veneto e ricordo anche che è in essere il piano di protezione civile intercomunale curato dall’Unione Montana; sono tutti i piani in continuo aggiornamento che hanno necessità di essere divulgati all’interno della città, quindi il nostro compito sarà sicuramente quello di arrivare a più cittadini possibili.Un invito che facciamo è quello che ogni cittadino si informi relativamente ai metodi e le necessità di agire qualora ci fossero in essere delle calamità.”DOMANI L’ESERCITAZIONE PRATICA Si terrà domani, mercoledì 15 aprile, l’attività pratica con partenza dall’istituto alle 9:00 e successivo trasferimento e allestimento nell’area Fenderl dove verrà simulata una reale situazione operativa di emergenza, l’allestimento di una tenda da campo e l’allestimento di una cucina con relativa preparazione e somministrazione pasti.
Programma:
– ore 9.00 prova di evacuazione dell’Istituto con la presenza dell’RSPP
– ore 9.30 partenza dalla sede di un gruppo di studenti, verso la zona di attesa/raccolta
– Segue Trasferimento degli studenti all’area Fenderl, secondo il tragitto individuato dalla Protezione Civile
– Segue attività allestimento
– Fine attività ore 14.30.
DSE FIC – “Dipartimento Solidarietà Emergenze FIC”
Fondata nel 2016 dalla Federazione Italiana Cuochi, l’Unione Regionale Cuochi Lazio e l’Associazione di Volontariato R2 executive team, è un’Associazione di Promozione Sociale che conta oggi venti divisioni regionali. Ha il compito principale di interviene in situazioni di emergenza in collaborazione con la protezione civile e gli enti preposti allestendo cucine da campo e distribuendo pasti alle popolazioni colpite, oltreché organizzando corsi teorici e pratici per i cuochi volontari in materia di sicurezza alimentare e gestione delle emergenze. Promuovono inoltre la cultura del volontariato attraverso la prestazione della propria attività avanzando iniziative di carattere sociale, assistenziale in favore di popolazioni colpite da calamità naturali, emergenze socio-sanitarie.

